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Archivio per la categoria ‘Pianeta azzurro’

Un riconoscimento che dà speranza

22 giugno 2009

evviva_2Il nuovo portale dell’educazione sostenibile ha cambiato veste. Si è arricchito di canali tematici, di una mediagallery e di un blog e questo arricchimento è piaciuto tanto da renderlo, a detta del settimanale Torino 7, “sito della settimana”!
Un riconoscimento che dà speranza a coloro che si occupano di tematiche relative all’educazione ambientale e alla sostenibilità, e che dà un segnale di cambiamento.
Finalmente, il discorso sul rispetto dell’ambiente si sta preparando a uscire dalla nicchia di pochi per raggiungere un gruppo di persone più ampio e forse, nel lungo periodo, una nuova e diffusa “coscienza verde” permetterà di ottenere cambiamenti concreti e visibili.

Aspettando quel momento il portale dell’educazione sostenibile, il mensile italiano non profit dell’educazione all’ambiente “.eco”, e l’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus continueranno a impegnarsi nella costruzione e diffusione di una cultura della sostenibilità basata sull’approfondimento e l’accuratezza delle informazioni sperando di contribuire al cambiamento tanto sperato.

Energia, Formazione, Pianeta azzurro, Sostenibile, Territorio

Ambiente DOC

26 maggio 2009

tree-handOra il portale web www.educazionesostenibile.it ha anche il suo blog.
Siamo stati i primi in Italia ad avere un sito web, io tanti anni fa sono stato tra i pochi italiani ad avere sulla scrivania il Minitel (di grande successo invece in Francia).
Non siamo però i primi ad avere un blog, lacuna che adesso colmiamo. Crediamo molto nell’uso di Internet come strumento di “social network”, il cosiddetto web 2.0.
Anche il sito, come avrete visto, è completamente rinnovato. Ai contenuti tradizionali di “.eco”, il mensile italiano non profit dell’educazione all’ambiente e alla sostenibilità, e dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione si aggiungono ora vari canali tematici che spaziano dall’acqua al pensiero ecologico, alle politiche ambientali, all’energia, al territorio, al turismo sostenibile, all’alimentazione e al benessere.
Il nuovo portale rafforza la funzione di informazione, comunicazione e educazione ambientale di “.eco”, che da venti anni è lo strumento di riferimento per “fare rete” in Italia tra quanti sono impegnati nella costruzione e diffusione di una cultura della sostenibilità, nel Terzo settore, nelle istituzioni, negli enti di ricerca scientifica, nelle aree protette, nelle imprese che guardano alle opportunità della “green economy” e praticano la responsabilità sociale.
“.eco” e l’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione fanno anche da ponte verso la comunità internazionale di pratica e di ricerca, come sede del Segretariato Permanente dei Congressi mondiali di educazione ambientale (WEEC, World Environmental Education Congress) che si svolgono ogni due anni riunendo migliaia di delegati di tutti i continenti.

Insomma, su “.eco”, da venti anni, c’è una educazione ambientale “d.o.c.”, cosa non da poco e ancor più importante sul web.
Internet è uno strumento eccezionale, ma come si sa l’eccesso di quantità spesso provoca gravi problemi di qualità. C’è molto di buono ma c’è anche moltissima spazzatura. Se, come diceva Hegel, nella notte tutte le vacche sono nere, nei verdi prati di ecologisti veri o presunti, da sempre o svegliatisi al mattino, tutte le vacche rischiano di essere verdi.
Qui, in questo blog e nelle pagine del portale educazionesostenibile.it cercheremo di mettere notizie e materiali “d.o.c”. A voi lettori un invito: fate i segugi e aiutateci a scovare sul web falsità, imprecisioni, manfrine, camuffamenti “verdi” di coscienze sporche.

Mario Salomone, direttore di .eco

Energia, Formazione, Pianeta azzurro, Sostenibile, Territorio

Acqua VS acqua

19 maggio 2009

bottiglieGli italiani sono tra i principali consumatori di acqua in bottiglia al mondo per un totale di circa 11200 milioni di litri all’anno. Quello delle acque minerali, dunque, è un mercato molto remunerativo che vale, nel nostro paese, 3,2 miliardi di euro (dati: BEVITALIA Beverfood e Corriere della Sera).
Parte del successo delle acque minerali è dovuto alla pressante comunicazione pubblicitaria che investe su Miss Italia e calciatori famosi; investimenti pubblicitari astronomici che si accompagnano a un continuo aumento del consumo di acqua in bottiglia di plastica (negli ultimi 15 anni, il consumo è aumentato fino al 65%).
Oltre, all’inquinamento dovuto alle bottiglie di plastica e all’enorme utilizzo di materie prime (17 litri d’acqua per 1 kg di PET), va aggiunto anche l’inquinamento dovuto al trasporto delle acque in bottiglia, che, a differenza di quella di rubinetto, vengono trasportate per larghissima parte su strada (solo per il 18% su rotaia).
Grandi quantità di acua in bottiglia viene cosumata anche da quelle regioni da cui proviene proprio l’acqua che viene esposta sugli scaffali dei supermercati.
A tal proposito, non stupisce la ricerca condotta da Legambiente da cui risulta che solamente 2 italiani su dieci saprebbero distinguere il sapore dell’acqua minerale in bottiglia da quella di rubinetto.

Escludendo chi abita in luoghi dove esistono reali problemi legati agli acquedotti o, al limite, coloro che proprio non si sanno staccare dall’acqua frizzante; quali altri motivi si possono trovare per continuare a consumare l’acqua in bottiglia?

Pianeta azzurro