Archivio

Archivio per maggio 2009

Ambiente DOC

26 maggio 2009

tree-handOra il portale web www.educazionesostenibile.it ha anche il suo blog.
Siamo stati i primi in Italia ad avere un sito web, io tanti anni fa sono stato tra i pochi italiani ad avere sulla scrivania il Minitel (di grande successo invece in Francia).
Non siamo però i primi ad avere un blog, lacuna che adesso colmiamo. Crediamo molto nell’uso di Internet come strumento di “social network”, il cosiddetto web 2.0.
Anche il sito, come avrete visto, è completamente rinnovato. Ai contenuti tradizionali di “.eco”, il mensile italiano non profit dell’educazione all’ambiente e alla sostenibilità, e dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione si aggiungono ora vari canali tematici che spaziano dall’acqua al pensiero ecologico, alle politiche ambientali, all’energia, al territorio, al turismo sostenibile, all’alimentazione e al benessere.
Il nuovo portale rafforza la funzione di informazione, comunicazione e educazione ambientale di “.eco”, che da venti anni è lo strumento di riferimento per “fare rete” in Italia tra quanti sono impegnati nella costruzione e diffusione di una cultura della sostenibilità, nel Terzo settore, nelle istituzioni, negli enti di ricerca scientifica, nelle aree protette, nelle imprese che guardano alle opportunità della “green economy” e praticano la responsabilità sociale.
“.eco” e l’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione fanno anche da ponte verso la comunità internazionale di pratica e di ricerca, come sede del Segretariato Permanente dei Congressi mondiali di educazione ambientale (WEEC, World Environmental Education Congress) che si svolgono ogni due anni riunendo migliaia di delegati di tutti i continenti.

Insomma, su “.eco”, da venti anni, c’è una educazione ambientale “d.o.c.”, cosa non da poco e ancor più importante sul web.
Internet è uno strumento eccezionale, ma come si sa l’eccesso di quantità spesso provoca gravi problemi di qualità. C’è molto di buono ma c’è anche moltissima spazzatura. Se, come diceva Hegel, nella notte tutte le vacche sono nere, nei verdi prati di ecologisti veri o presunti, da sempre o svegliatisi al mattino, tutte le vacche rischiano di essere verdi.
Qui, in questo blog e nelle pagine del portale educazionesostenibile.it cercheremo di mettere notizie e materiali “d.o.c”. A voi lettori un invito: fate i segugi e aiutateci a scovare sul web falsità, imprecisioni, manfrine, camuffamenti “verdi” di coscienze sporche.

Mario Salomone, direttore di .eco

Energia, Formazione, Pianeta azzurro, Sostenibile, Territorio

Stia al suo posto

25 maggio 2009

strisce-pedonaliStanco/a di rischiare di essere investito perché costretto a scendere dal marciapiede a causa di un mega SUV parcheggiato sul marciapiede? Stanco/a di vedere macchine parcheggiate su una pista ciclabile? Di dover fare lo slalom con il passeggino a causa di automobili sulle strisce pedonali?
Se hai risposoto sì anche solo ad una di queste domande puoi finalmente dire la tua, in modo pacifico, facendo sentire il tuo disappunto al “parcheggiatore selvaggio”.
Il Portale dell’Educazione Sostenibile lancia la nuova campagna STIA AL SUO POSTO! per dire basta all’invasione di macchine parcheggiate selvaggiamente che invadono le città sottraendo spazio vitale a ciclisti, mamme con passeggini e a semplici pedoni e che non rispettano coloro che decidono di muoversi in maniera più sostenibile.
Collabora anche tu e, sostenendo la campagna STIA AL SUO POSTO!, riusciremo a riprenderci i nostri spazi in favore di una città più bella e più piacevole da vivere!!
Come fare?

Disegna una multa che esprima, in modo simpatico, pacifico e fantasioso la tua richiesta di rispetto per gli spazi comuni.
Sul sito www.educazionesostenibile.it puoi trovare il nostro modello, ma puoi modificarlo e lasciar andare la tua creatività!
La multa potrà essere stampata, possibilmente in carta riciclata o certificata ecologica, e lasciata sui parabrezza delle macchine parcheggiate selvaggiamente.

Sostenibile

Acqua VS acqua

19 maggio 2009

bottiglieGli italiani sono tra i principali consumatori di acqua in bottiglia al mondo per un totale di circa 11200 milioni di litri all’anno. Quello delle acque minerali, dunque, è un mercato molto remunerativo che vale, nel nostro paese, 3,2 miliardi di euro (dati: BEVITALIA Beverfood e Corriere della Sera).
Parte del successo delle acque minerali è dovuto alla pressante comunicazione pubblicitaria che investe su Miss Italia e calciatori famosi; investimenti pubblicitari astronomici che si accompagnano a un continuo aumento del consumo di acqua in bottiglia di plastica (negli ultimi 15 anni, il consumo è aumentato fino al 65%).
Oltre, all’inquinamento dovuto alle bottiglie di plastica e all’enorme utilizzo di materie prime (17 litri d’acqua per 1 kg di PET), va aggiunto anche l’inquinamento dovuto al trasporto delle acque in bottiglia, che, a differenza di quella di rubinetto, vengono trasportate per larghissima parte su strada (solo per il 18% su rotaia).
Grandi quantità di acua in bottiglia viene cosumata anche da quelle regioni da cui proviene proprio l’acqua che viene esposta sugli scaffali dei supermercati.
A tal proposito, non stupisce la ricerca condotta da Legambiente da cui risulta che solamente 2 italiani su dieci saprebbero distinguere il sapore dell’acqua minerale in bottiglia da quella di rubinetto.

Escludendo chi abita in luoghi dove esistono reali problemi legati agli acquedotti o, al limite, coloro che proprio non si sanno staccare dall’acqua frizzante; quali altri motivi si possono trovare per continuare a consumare l’acqua in bottiglia?

Pianeta azzurro

I musei scientifici scendono in campo

19 maggio 2009

California Academy of Sciences

Elisabetta Falchetti, scrivendo sulla rivista “.eco, l’educazione sostenibile” ha intrapreso un’importante riflessione sul ruolo che i musei hanno, o dovrebbero avere, in un’ottica di azioni concrete verso l’educazione alla sostenibilità.
I musei scientifici sono da sempre impegnati nella conservazione, ricerca scientifica e in attività espositive ed educative. La loro capacità di produrre e diffondere conoscenza scientifica hanno da sempre costituito il loro punto di forza, ma, fino a ora, nel contesto museale nazionale, non era stata affrontata direttamente una prospettiva d’intervento per la sostenibilità. “La situazione del mondo richiede la costruzione collettiva di nuove forme di sentire, pensare e agire” (Morin, 2000). Tutte le istituzioni e i sistemi educativi – quindi anche i musei scientifici – sono coinvolti nella ricerca di soluzioni ai problemi contemporanei, nel dibattito per un futuro “sostenibile”.
L’occasione di un rinnovamento degli obiettivi museali per una nuova cultura del futuro sostenibile richiede profonde trasformazioni e investe non solo i contenuti, ma anche i contesti, i linguaggi e le modalità espressive, le attività, i rapporti con i visitatori: l’intera strategia, gestione e vita dei musei. L’occasione di rinnovamento si è presentata con il XVII Congresso annuale dell’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici, organizzato a Roma dal Museo Civico di Zoologia in collaborazione con il sistema Museale del Lago di Bolsena nel 2008. Lo scopo del progetto è quello di aprire un dibattito su cambiamenti, attività in corso e progetti, modalità di relazione e comunicazione, conoscere forme di partnership tra musei e potenziare le sinergie in vista di nuovi ruoli e obiettivi socio-culturali.

Sostenibile

La Task Force dell’istruzione

19 maggio 2009

matiteLa Task Force (TF) internazionale sull’Educazione al consumo sostenibile, nata nel quadro del “Processo di Marrakech” è una risorsa strategica per scuole e università. L’obiettivo è favorire l’introduzione nei programmi scolastici delle tematiche legate al consumo e alla produzione sostenibili, confermando il ruolo fondamentale dell’educazione formale e non formale. Per raggiungere tale risultato, la TF si propone di attuare una serie di attività fortemente articolate come, ad esempio: raccogliere “buone pratiche” sull’educazione al consumo sostenibile, studiare e analizzare il tema dell’educazione valutando interconnessioni e interdipendenze con i modelli di consumo
A distanza di 2 anni, risulta che le istituzioni scolastiche si stiano avvicinando agli obiettivi fissati dalla TF o i corsi e le iniziative su tematiche ambientali e le le applicazioni pratiche e la ricerca di coerenza complessiva delle strutture debbano ancora fare molta strada?

Formazione

Piove sempre sul bagnato

11 maggio 2009

terremotoNel 2005 la rivista “.eco, l’educazione sostenibile” ha affrontato il tema dell’educazione ai disastri naturali, della prevenzione e del modo differente in cui vengono colpiti ricchi e poveri dalle calamità naturali.
La crescita economica equivale più a un aumento del pericolo e del degrado ambientale che al contrario: la rapida crescita urbana porta a costruire in zone a rischio e alimenta precarie bidonvilles e favelas, l’esclusione sociale e le ineguaglianze aumentano le vulnerabilità delle popolazioni, la ricerca del profitto conduce a una cattiva gestione del territorio e la globalizzazione indebolisce la resistenza delle comunità, costrette dai meccanismi economici ad abbandonare produzioni e stili di vita originali e sostenibili.

Territorio

Il New Deal Verde di Obama: speranza o illusione?

7 maggio 2009

obamaCombattere i cambiamenti climatici e ridurre al minimo la dipendenza dalle fonti fossili straniere, investendo nella ricerca e nella diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, sono i due obiettivi principali della politica ambientale di Obama.
Per perseguire questi fini, il 27 e 28 aprile 2009, il Presidente degli Stati Uniti, che ha deciso di re-instituire il Forum delle Maggiori Economie, ha convocato i 15 paesi con le più grandi economie mondiali, ma anche con la maggior responsabilità di emissioni di gas serra nell’atmosfera al fine di discutere sull’adozione di una politica verde condivisa a livello globale.

Fra i Paesi partecipanti era presente anche l’ Italia.

Pensate che l’attuale politica italiana, che sta spingendo a un ritorno al nucleare, possa perseguire il Green New Deal del presidente Obama?

Energia