Mario Salomone
Di là delle oscillazioni dei grandi schieramenti di centro destra e di centro sinistra, due fenomeni colpiscono nell’esito delle elezioni 2009 per il Parlamento europeo: l’affermazione in vari paesi di liste di ultradestra (xenofobe, razziste, in qualche caso con venature paramilitari) e il successo in alcuni paesi delle liste ecologiste.
Il primo fenomeno ci ricorda che nella civilissima Europa solo con la Prima guerra mondiale sono crollati grandi imperi (austriaco, russo, tedesco, e l’ottomano), che tra le due guerre hanno imperversato il fascismo, il nazismo e altri regimi totalitari, che fino a pochi decenni fa Grecia, Portogallo, Spagna e tutto l’Est erano sotto il tallone di dittature. Crisi e svolte epocali possono dare luogo a risposte di segno opposto, generare un New deal come un Terzo Reich.
Il secondo segnale, invece, rimanda a un’altra possibile uscita dalla crisi attuale, che non è solo finanziaria ed economica, con pesanti risvolti occupazionali e sui livelli di vita di ampi strati di popolazione, ma è di ridefinizione di rapporti sociali, valori, modelli culturali, sistemi di produzione, stili di consumo. C’è una crisi ecologica, ci sono rimescolamenti di rapporti di forza tra aree geografiche, pressioni migratorie che desertificazione e disastro climatico stanno incrementando a dismisura causando decine di milioni di profughi ambientali.
Obama che si pone l’obiettivo di cinque milioni di posti di lavoro “verdi”, la ricerca di un ambiente sano, la difesa della biodiversità, la lotta al riscaldamento globale del pianeta, l’impegno per ridurre le emissioni e sviluppare fonti energetiche “dolci” e rinnovabili sono parte di una risposta diversa a paure e difficoltà. E ci fanno rimpiangere che in queste elezioni europee la grande assente sia stata… l’Europa, ovvero una idea di politiche europee di coesione sociale, di eco-sviluppo, di intervento comune in campo sociale ed economico, di politica estera di pace e di cooperazione.
L’Europa che vorremmo è quella capace di vera unione, di idee forti condivise, di parlare di disarmo, di dialogo, di solidarietà, di giustizia sociale, di garanzie per la salute, di ricerca scientifica, di riqualificazione urbana, di integrazione, di una buona istruzione per tutti, di sicurezza sul lavoro, ecc.
Sostenibile
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